Alla C.A del Sindaco del
Comune di Gambettola
INTERPELLANZA DEL
CONSIGLIERE COMUNALE TOGNI DENIS
OGGETTO: PROPOSTE
PER LA PREVENZIONE DEI REATI
PREMESSO CHE
Negli ultimi anni il problema di furti negli appartamenti è aumentato
drasticamente, anche nel Comune di Gambettola.
I ladri saccheggiano case solitamente isolate, spesso seguendo
addirittura i movimenti e le abitudini delle vittime per intervenire al momento
più opportuno senza essere sorpresi.
Nel periodo estivo c’è il pericolo di un’impennata di furti in abitazione
principalmente nelle ore notturne, infatti i ladri approfittano delle finestre
lasciate aperte per il caldo e svaligiano case, spesso con gli abitanti
all’interno, provocando talvolta danni a persone e cose.
CONSIDERATO CHE
Tutti i nostri
Cittadini si devono sentire al sicuro a casa propria, le Amministrazioni
comunali devono fare di tutto per riuscire ad arginare il fenomeno dei furti in
crescita, anche per colpa della grave crisi che il nostro Paese sta
attraversando.
La sicurezza
rappresenta un diritto fondamentale per i Cittadini, oltre ad essere una componente
essenziale per ogni sistema democratico, pertanto deve essere il più possibile
garantita in termini di prevenzione dei reati
RILEVATO CHE
Purtroppo
di questi tempi non si vede la possibilità di avere un aumento dell’organico
dei Carabinieri, ancor meno dei Vigili Urbani, visto che i comuni possono
assumere 1 dipendente ogni 5 che vanno in pensione, pertanto si può contare
solo su di un servizio combinato di tutte le attuali risorse di forze
dell’ordine, che a mio parere fanno già tutto quanto è loro possibile.
Occorre
inoltre evidenziare che la delinquenza negli ultimi tempi ha avuto un rapido
aumento, sia di furti che di violenza, serve quindi un’organizzazione più complessa
che aiuti le Forze dell’Ordine nella loro azione di contrasto alla criminalità,
pertanto ritengo necessario il coinvolgimento dell’Amministrazione e del
volontariato e dei cittadini.
CONSIDERATO
ALTRESI CHE
Esistono
molti deterrenti per la prevenzione della micro criminalità, che la nostra
Amministrazione potrebbe usare, quali:
-
implementazione dell’illuminazione, anche
nelle aree e vie periferiche
la luce e la
visibilità risulta un buon deterrente per i delinquenti che preferiscono agire
nell’ombra per non farsi individuare ed eventualmente riconoscere.
Nelle
ristrettezze economiche nelle quali ci troviamo servirà fare delle scelte
oculate per gli investimenti, quindi bisogna dare la precedenza alla sicurezza,
che è un bene primario che sempre più si sta perdendo, pertanto l’illuminazione
pubblica deve avere un posto importante nel bilancio.
La
controindicazione è rappresentata dal costo dell’energia elettrica, occorre
quindi calibrare bene l’accensione dell’illuminazione comunale per zone e
quartieri, privilegiando le zone più a rischio.
-
telecamere comunali alle entrate/uscite del
comune e nei punti più sensibili
Potrebbero
essere installate le telecamere comunali, a copertura dei punti di entrata e delle
zone più sensibili, come Municipio, PM, centri storici, zone commerciali e
simili.
Possibilmente
per ogni punto due telecamere, una per rilevare le immagini e l’altra per
registrare le targhe.
Le telecamere
devono essere collegate wi-fi possibilmente con un luogo sicuro, ad esempio la
caserma dei carabinieri.
-
sistema combinato di telecamere pubbliche e
private e allarmi, collegate via wi-fi o internet, con segnalazione e deposito
delle registrazioni presso le Forze dell’Ordine;
le telecamere
pubbliche devono essere collegate a quelle private, e ad archivi di
registrazione posti in luoghi sicuri, per evitare che il furto del computer
privato provochi la perdita dei dati registrati durante il furto stesso,
pertanto ritengo necessario collegare il tutto, al fine di avere un archivio
delle immagini, con segnalazione e deposito delle registrazioni presso le Forze
dell’Ordine.
Ovviamente
questo ha un costo, ma si può costituire un gruppo d’acquisto, gestito
dall’Amministrazione Comunale, che può ricercare i prezzi migliori sul mercato,
per l’acquisto delle telecamere, contratti internet, sistemi d’allarme, porte
blindate, inferriate e quanto può servire a proteggersi.
Il Comune può
farsi carico delle spese generali, come il server, le memorie di registrazione
e i programmi che servono a questa gestione, mentre i cittadini devono
acquistare le telecamere private e poi collegarle alla centrale tramite wi-fi o
simili.
Massificando
gli acquisti si può arrivare a risparmi del 30%, tenendo conto che si può
usufruire di incentivi statali, almeno fino alla fine del 2012, su tutti i
prodotti e servizi che servono a favore della sicurezza.
-
Stimolare ed aiutare la costituzione di un’associazione
di volontariato per la sicurezza
Vista l’alta
sensibilità dei cittadini verso questa problematica, si possono trovare
facilmente persone disponibili a collaborare con un gruppo civico che ha come obbiettivo
la sicurezza della comunità.
Tale
associazione può collaborare con le forze dell’ordine, organizzando passeggiate
notturne o passeggiate civiche, ma anche formazione alla sicurezza per i
cittadini, insegnando come proteggersi, chiudersi in casa, chi chiamare, se e
come reagire.
-
Una rete di collaborazione civica, con un
responsabile di quartiere che raccoglie tutte le segnalazioni di furti, tentate
truffe, movimenti ed auto sospette, che le inoltra alle autorità preposte;
questa forse
è la parte più importante di questo piccolo progetto, serve la collaborazione
di tutti i cittadini di buona volontà, guardie giurate e volontariato, in
quanto ognuno di noi dovrebbe stare sempre all’erta, annotare quello che
succede nel proprio quartiere, nella propria strada, nella casa o nel condominio
di fianco, memorizzare il numero di targa di un’auto sospetta.
Ogni
quartiere dovrebbe avere un responsabile della sicurezza, ci sono tanti
pensionati che lo farebbero volentieri ed avrebbero anche il tempo per farlo, i
quali dovrebbero poi girare le segnalazioni alle autorità proposte.
Le
informazioni possono essere elaborate con la collaborazione della Polizia
Municipale, che può quanto meno controllare le targhe rilevate.
In caso di
furti l’incrocio delle registrazioni delle immagini e delle eventuali
segnalazioni dei cittadini, potrebbe aiutare nell’individuazione dei
delinquenti.
Sicuramente
un sistema di questo genere, opportunamente pubblicizzato, sui giornali, nelle
bacheche, nei manifesti e in tutte le comunicazioni possibili, può servire a
disincentivare reati nel nostro territorio.
-
riqualificazione urbana per stimolare una
maggiore frequentazione delle aree pubbliche;
Si chiede al Sindaco e alla sua Giunta:
Se sono a conoscenza della
situazione;
Se ed in
quali modi intendano attivarsi affinché venga garantita la sicurezza dei nostri
Cittadini nelle loro case;
Se intendano
adottare qualche suggerimento da me qui proposto.
Interpellanza gruppo di minoranza Gambettola Vince
Interpellanza del gruppo consigliare “GAMBETTOLA VINCE”
Alla C.A. del sindaco del comune di Gambettola e della giunta comunale
Oggetto: Carnevale di Gambettola - associazione “Gambettola Eventi”
PREMESSO CHE:
l’associazione “Gambettola Eventi” è stata costituita principalmente per l’organizzazione di eventi nel territorio di Gambettola tra cui anche la manifestazione dei carri allegorici e il Carnevale di Gambettola.
CONSIDERATO CHE:
- L’obiettivo dell’associazione è quello di ampliare e di istituire all’interno del Paese momenti, manifestazioni e attività ludico-ricreativo e culturali;
- Un occhio di riguardo viene posto, nei diversi momenti, anche alle famiglie e ai bambini, soprattutto nella gestione del Carnevale;
- ll Carnevale è un momento importante per i cittadini di Gambettola e di grande richiamo per le persone dei territori limitrofi e oltre;
- Il Carnevale e le attività afferenti (es. festa gambettolese, laboratorio della carta pesta, ecc…) sono importanti per il tessuto culturale e sociale del paese e per tanto debbono ricevere un occhio di riguardo ed ottenere una risonanza molto ampia.
VISTO CHE:
- nonostante i buoni risultati ottenuti alla prima edizione del Carnevale organizzato dall’associazione “Gambettola Eventi” con buona affluenza di persone, soprattutto di famiglie con bambini, e l’abolizione del mal costume diffuso di consumo di alcool e ubriachi presenti all’interno del circuito, le ultime edizioni non stanno andando troppo bene registrando sempre meno ingressi e il ritorno al consumo di alcool con la presenza di ubriachi per le vie del paese;
- molte persone hanno lamentano il degrado dello spettacolo e del clima di festa soprattutto nell’ultima manifestazione;
- nell’assemblea di presentazione del bilancio sono emersi dubbi circa l’andamento di bilancio dell’anno in corso e la buona riuscita del Carnevale 2011;
EVIDENZIANDO CHE:
il nostro gruppo è sensibile agli sforzi che l’associazione sta facendo per continuare nella gestione delle diverse manifestazioni, soprattutto del carnevale, nonostante il difficile momento economico e pertanto ritiene indispensabile trovare una soluzione che miri a dare nuovo slancio al Carnevale e all’associazione in generale.
PROPONENDO
L’eventualità di aprire un dibattito/confronto aperto e costruttivo sui seguenti punti:
- questione sociale (carnevale per bambini, problema ubriachi);
- qualità del servizio offerto;
- difficoltà di bilancio;
valutando l’occasione di portare tale discussione all’interno della Commissione Economica e più in generale in assemblee aperte al pubblico per un confronto anche con i cittadini, che apporterebbero contribuiti ed idee per le manifestazioni prossime e future attraverso un dialogo costruttivo tra istituzioni, associazione e cittadini.
CHIEDIAMO
Al sindaco e alla giunta comunale se intende accogliere i nostri suggerimenti e le nostre proposte, o se ne ha altre in merito, e nell’eventualità, come intende intervenire?
Interpellanza progetto riqualificazione centro
Alla C.A. del sindaco del comune di Gambettola e della giunta comunale
Interpellanza del gruppo consigliare “GAMBETTOLA VINCE”
Oggetto: progetto per la riqualificazione del centro Gambettolese
PREMESSO CHE:
il progetto preliminare per il rifacimento e la riqualificazione del centro storico di Gambettola, se approvato, e attuato, porterà a un radicale e importante cambiamento della parte più importante e in vista del nostro comune, che sarà la sua immagine, sia dal punto di vista estetico, ma soprattutto funzionale, salvo imprevisti, per svariati anni
CONSIDERATO CHE:
il paese è prima di tutto dei cittadini che lo abitano e partecipano attivamente alla vita sociale che in esso si svolge
VISTO CHE:
Più volte negli ultimi tempi sia agli incontri indetti per la presentazione di tale progetto, sia sugli organi di stampa e in generale nei vari luoghi di aggregazione del paese, bar ecc., i cittadini stessi, in un cospicuo numero, hanno espresso qualche perplessità e dubbi riguardo a tale progetto, manifestando osservazioni in merito
EVIDENZIANDO CHE:
Anche all’interno della maggioranza stessa si sono espressi dubbi e pareri contrari riguardo a tale progetto, e che anche dal nostro punto di vista, il tutto andrebbe almeno rivisto e ridiscusso, prima di procedere a una così importante opera, anche visto l’elevato investimento per la realizzazione della stessa
PROPONENDO
L’eventualità di portare la discussione di un così importante e delicato argomento all’interno della commissione urbanistica, e di organizzare più incontri per aprire un dibattito ed un confronto aperto con cittadini e associazioni varie, di modo da prendere in considerazione pareri e consigli in merito
CHIEDIAMO
Al sindaco e alla giunta comunale se intende accogliere i nostri suggerimenti e le nostre proposte, o se ne ha altre in merito, e nell’eventualità, come intende intervenire?
Mozione WI-FI gratuito
PREMESSO CHE:
L'Amministrazione comunale ha avviato un programma di riqualificazione dell'ambito urbano, con l'obbiettivo di migliorare la dotazione di verde pubblico, parcheggi, spazi e servizi collettivi, rivitalizzando il centro storico. Nello specifico, creare una polarità forte, in grado di rafforzare la vitalità attrattiva del suo centro, sotto il profilo commerciale, culturale e ricreativo e di offerta di servizi pubblici.
CONSIDERATO CHE:
Nell'ottica di questa strategia, l'intento dell'Amministrazione è quello di riqualificare un intero centro urbano che coincide con il cuore di Gambettola, razionalizzando il traffico e rendendo il centro storico molto più vivibile e partecipato.
CONSIDERATO ALTRESI’ CHE:
Per rendere più moderno il nostro Comune e rendere più attrattivo e partecipato il Centro, bisogna fare un passo in avanti verso un Paese che offre servizi al passo con i tempi, mettendo in atto un progetto a tutto tondo, sfruttando anche l'opportunità di nuove forme della comunicazione, sicuramente indispensabili nel mondo di oggi.
RITENUTO CHE
Internet costituisce ormai uno strumento indispensabile per la comunicazione e per l'informazione dei nostri cittadini;
Che la tecnologia WI-FI permette di poter accedere alla rete anche nei luoghi pubblici o all'aperto;
Che l'uso di una tale risorsa può essere uno strumento di crescita per il nostro paese anche dal punto di vista “turistico”, qualora i punti di accesso fossero collocati presso i luoghi di maggiore interesse e di aggregazione, come il centro storico (piazzale del sagrato della chiesa, Piazza Pertini, Piazzetta dello straccivendolo e la Piazza II Risorgimento antistante al palazzo comunale).
CONSIDERATO CHE
Abbinando l'installazione della linea WI-FI alla riqualificazione del centro urbano, e non in un momento successivo, permetterebbe di risparmiare denaro e renderebbe Gambettola un paese moderno al passo con i tempi.
Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta
Affinché il Paese di Gambettola possa essere interessata da un sistema di accesso gratuito ad internet mediante la tecnologia WI-FI, e che i punti di accesso a suddetto sistema interessino tutto il territorio di Gambettola;
Ad avviare una procedura di preventivazione a carico di ditte specializzate, al fine di poter rintracciare attività che si adoperino alla sponsorizzazione delle spese necessarie per la realizzazione della linea.
Togni Denis
Prevenzione per soste e campeggi abusivi.
Mozione del Consigliere Togni Denis
Il Consiglio Comunale
Premesso che:
la Legge 24 luglio 2008, n. 125 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92, detto “Decreto Maroni”, recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica", il cui art. 6 modifica l'articolo 54 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267, il nuovo comma 4 di tale articolo prevede la possibilità per il Sindaco, quale ufficiale del Governo, di adottare con atto motivato provvedimenti, anche contingibili e urgenti nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento, al fine di prevenire e di eliminare i pericoli che minacciano l'incolumita' pubblica e la sicurezza urbana, fermo restando che i provvedimenti in questione devono essere preventivamente comunicati al Prefetto anche ai fini della predisposizione degli strumenti ritenuti necessari alla loro attuazione;
l’ambito di applicazione degli atti contingibili e urgenti a disposizione del Sindaco, previste dal citato comma 4, è stato delineato nel Decreto del Ministro dell'Interno del 5 agosto 2008 “Incolumità pubblica e sicurezza urbana. Interventi del sindaco”, pubblicato sulla GU n. 186 del 9-8-2008; fra le circostanze individuate troviamo i comportamenti che provocano il danneggiamento al patrimonio pubblico e privato o che ne impediscono la fruibilità e determinano lo scadimento della qualità urbana, oltre alle situazioni che costituiscono intralcio alla pubblica viabilità o che alterano il decoro urbano, in particolare quelle di abusivismo commerciale e di illecita occupazione di suolo pubblico, aggiunte ai i comportamenti che, come la prostituzione su strada o l'accattonaggio offendono la pubblica decenza e turbano il libero utilizzo degli spazi pubblici o la fruizione cui sono destinati o che rendono difficoltoso o pericoloso l'accesso ad essi;
la sosta di gruppi di persone in aree non attrezzate comporta sicuramente inconvenienti igienico-sanitari, ma può anche rappresentare causa di molestia ai cittadini residenti e, in alcuni casi, può diventare un rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica, specie se le persone in sosta abusiva praticano l’accattonaggio e vivono di espedienti, in genere a spese della comunità locale;
chiede al Sindaco
di adottare un’ordinanza contingibile ed urgente che sancisca un divieto permanente per soste e campeggi abusivi su tutto il territorio comunale, ad eccezione di eventuali zone attrezzate allo scopo.
Togni Denis
Interpellanza Viale Carducci
PREMESSO CHE
Il Viale Carducci è una strada del Comune di Gambettola che unisce il centro cittadino alla stazione ferroviaria con diramazioni ad una serie di Vie secondarie che confluiscono il traffico alle circonvallazioni presenti nel territorio.
CONSIDERATO CHE
La forte presenza di alberi “platani ed ippocastani” comporta un costante sforzo quotidiano da parte dei cittadini ivi residenti, nella raccolta delle foglie e rami caduti soprattutto nel periodo autunnale, i quali sono anche costretti ad una periodica manutenzione di grondaie, pluviali, finestre e terrazzi, deteriorati da queste piante.
CONSIDERATO ALTRESI CHE
Le radici delle piante sul suddetto Viale comportano la rottura di marciapiedi e strade recando disagio alla viabilità pedonale e non, creando difficoltà di transito alle persone con passeggini e a persone in carrozzella; venendo meno pertanto il rispetto delle regole sulle barriere architettoniche.
RILEVATO CHE
I residenti e le attività commerciali hanno più volte sottolineato il degrado del suddetto viale, sollecitando le Amministrazioni che si sono susseguite, senza mai ottenere una risposta e tanto meno un risultato concreto.
PRESO ATTO CHE
Le problematiche evidenziate dai cittadini risultano reali e necessitano di un intervento urgente per garantire la vivibilità degli stessi nella zona, nonché prevenire il degrado delle abitazioni;
Per intervenire alla sistemazione dei marciapiedi ed alla effettiva cura e manutenzione delle piante necessita un impegno economico rilevante.
RILEVATO CHE
L’Amministrazione Comunale, in attesa che il piano regolatore generale cessi di esistere per dare spazio al piano strutturale comunale (psc), regolamento edilizio (rue) e al piano operativo comunale (poc), ha deciso di adottare una variante al prg vigente, ai sensi dell’art 15 della legge regionale n° 47/1978, relativamente alle quote residue di capacità insediativa per aree residenziali ed aree produttive e di accogliere le proposte di ditte e privati cittadini come prescritto dall’art 18 della legge regionale n°20.
RILEVATO ALTRESI CHE
L’Amministrazione Comunale, con gli accordi stipulati con i privati che hanno presentato domanda per poter ottenere il cambio di destinazione d’uso dei loro terreni, ha portato nelle casse comunali una cifra pari a 2.616.250 euro, denaro che verrà destinato al servizio dei cittadini per la realizzazione di opere pubbliche.
SI CHIEDE
Se il Sindaco e la sua Amministrazione siano a conoscenza del problema e del malessere dei residenti di V.le Carducci;
quali soluzioni intende intraprendere alla problematica in questione;
la possibilità di utilizzare parte del denaro ricavato con l’accordo fatto con i privati per la variante del prg per intervenire alla sistemazione del suddetto Viale Carducci e quindi sopperire alle richieste dei residenti.
Consigliere Comunale Lega Nord
Togni Denis
Ordine del Giorno del Consigliere Togni Denis
Alla C.A del Sindaco del Comune di Gambettola
Oggetto: Iniziative di contrasto alle mafie e di sviluppo della legalità e della
trasparenza da parte degli Enti Locali – Impegno per i Comuni a costituirsi parte
civile nei procedimenti per mafia che coinvolgano le amministrazioni
Visto che
-la Consulta nazionale Anci Giovani Amministratori locali ha chiesto a tutte le Amministrazioni di votare una mozione che impegni i Comuni a a costituirsi parte civile nei procedimenti per mafia che coinvolgano le amministrazioni e a produrre fatti concreti e diretti nelle iniziative di contrasto contro le mafie e di sviluppo della legalità e della trasparenza da parte degli Enti locali;
-il documento proposto dalla citata Consulta, qui di seguito esposto nella sua forma integrale, ci trova completamente d’accordo;
-ci sembra opportuno proporlo all’attenzione ed all’approvazione dell’Assemblea cittadina;
TESTO
Il Consiglio comunale di Gambettola
Premesso che:
- lo Stato sta ottenendo importanti successi nel contrasto alla criminalità organizzata;
- è necessario affiancare all’azione della magistratura e delle forze dell’ordine una forte iniziativa culturale e politica a tutti i livelli per diffondere la cultura della legalità e della trasparenza nell’amministrazione;
- gli Enti Locali, pur non potendo legiferare, possono mettere in campo misure di contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata e di sostegno a chi è vittima delle mafie, del racket e dell’usura;
- il fenomeno mafioso che investe i nostri Comuni ne penalizza lo sviluppo dal punto di vista sociale, economico e culturale e reca grave danno all’immagine stessa della città;
- molti imprenditori e liberi cittadini spesso decidono di non denunciare i propri aguzzini per paura di essere lasciati soli dalle Istituzioni;
Considerato che:
- occorre che i Comuni diano un segnale concreto di impegno nella lotta e contrasto alla criminalità organizzata in tutte le sue forme e su tutto il territorio nazionale;
- l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) negli ultimi anni ha più volte ed in
diverse maniere espresso il proprio impegno nella lotta alle mafie;
- all’interno dell’Anci è attiva la Consulta Anci Giovane, che riunisce e rappresenta gli amministratori under 35 d’Italia e che questi rappresentano una generazione di nuovo impegno anche sul versante della partecipazione attiva alla propria comunità;
- gli Enti Locali, e in particolar modo i giovani amministratori, devono ed intendono avere un ruolo di primo piano nella lotta alle mafie;
- in occasione della II Assemblea Programmatica Nazionale di Anci Giovane, tenutasi a Taormina il 7/8 maggio 2010, la Consulta ha proposto di chiedere ai Comuni italiani di schierarsi politicamente e con atti amministrativi contro le mafie,
IMPEGNA
l’Amministrazione comunale a:
• costituirsi parte civile nei processi contro le attività criminose di stampo mafioso afferenti il proprio territorio comunale, destinando l’eventuale risarcimento a un fondo a sostegno delle vittime del racket e dell’usura e al sostegno delle realtà associative assegnatarie di immobili confiscati alla criminalità organizzata;
• mettere in campo strumenti amministrativi per rafforzare la piena trasparenza delle procedure di appalto, attraverso la verifica accurata dei collegamenti diretti e indiretti tra aziende partecipanti alle gare e controlli sulle aziende subappaltatrici;
• istituire e/o rafforzare un nucleo di Polizia Locale dedito in via esclusiva a perseguire lo sfruttamento illegale di manodopera nei cantieri;
• utilizzare le prerogative assegnate ai Sindaci ed ai Comuni per iniziative, ispirate a principi di trasparenza e legalità, di contrasto a ogni forma di abusivismo (commerciale, edilizio), spaccio di droga, sfruttamento della prostituzione, gioco d’azzardo e altre attività criminali utili a rimpinguare le casse delle organizzazioni malavitose.
• Attivare percorsi di sensibilizzazione nelle scuole, attraverso incontri, campagne informative, percorsi culturali e sociali al fine di far maturare una nuova coscienza civica tra i più giovani;
• Promuovere forme di partecipazione alla vita democratica locale,
incoraggiando il protagonismo dei giovani ed avvicinandoli alle Istituzioni;
• attivare una campagna d’in-formazione rivolta alla cittadinanza contro il racket e l’usura e gli strumenti legislativi esistenti per chi denuncia i propri estorsori e usurai;
Togni Denis
OdG del Consigliere comunale Togni Denis
Sostegno alla necessità di revoca del trattamento pensionistico per i soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale o condannati per reati di terrorismo o di criminalità organizzata
Il Consiglio Comunale
Premesso che:
È di alcuni mesi fa la denuncia da parte dei componenti della Commissione antimafia della Camera dei Deputati che i boss mafiosi, al raggiungimento dei requisiti anagrafici, percepiscono la pensione sociale o, comunque, il trattamento pensionistico spettante per l'attività lavorativa svolta come copertura della loro carriera criminosa;
addirittura sembrerebbe che taluni mafiosi abbiano ottenuto, durante i loro periodi di latitanza, l'indennità di disoccupazione;
si tratta indubbiamente di uno spreco clamoroso, ma soprattutto di una vergogna per i familiari delle vittime e di una ingiustizia nei riguardi di tutti i cittadini onesti; non dimentichiamo che stiamo parlando di criminali incalliti, che si sono macchiati dei più efferati delitti;
si tratta indubbiamente di uno spreco clamoroso, ma soprattutto di una vergogna per i familiari delle vittime e di una ingiustizia nei riguardi di tutti i cittadini onesti; non dimentichiamo che stiamo parlando di criminali incalliti, che si sono macchiati dei più efferati delitti;
occorre correggere questa stortura normativa, affinché le famiglie delle vittime non si sentano prese in giro ed affinché i cittadini che vivono nella legalità possano continuare ad avere fiducia nelle istituzioni;
è indispensabile sostenere qualsiasi iniziativa a favore di questa importante modifica legislativa;
invita il Sindaco
ad inviare il presente OdG al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, all’attenzione del Ministro, ed esprimere allo stesso il sostegno di questo Consiglio ad ogni atto che porti alla revoca del trattamento pensionistico per i soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale o condannati per reati di terrorismo o di criminalità organizzata;
a dare la massima pubblicità mediatica al presente atto.
“Sanzione di 80.000 euro al gruppo Hera”
Interpellanza del Consigliere Comunale Togni Denis
Premesso che:
l’Autorità nazionale per l’energia elettrica e il gas ha inflitto una sanzione di 80mila euro al gruppo Hera per violazione di alcune norme sulla trasparenza e la comprensibilità delle bollette disposte a tutela dei consumatori;
le violazioni contestate riguardano soprattutto le norme relative all’obbligo di riportare in bolletta un quadro sintetico, con le informazioni di immediata leggibilità da parte del cliente e un quadro di dettaglio dei corrispettivi redatti in modo conforme agli schemi già predisposti”;
Hera dichiara di aver cambiato lo schema delle bollette, perché rispondano alle direttive dell’Autorità;
tale inconveniente, dichiarato spudoratamente come “solo formale” dalla multiutility sanzionata, si aggiunge ai disservizi, alle mancate risposte ai clienti e alle ricorrenti richieste ingiustificate di aumenti tariffari che massacrano gli utenti, diventati sempre più insofferenti a questi aspetti della gestione monopolista dei servizi;
si chiede al Sindaco
quali iniziative intenda intraprendere per verificare che la sanzione in oggetto, assieme ai costi per l’intervento di rifacimento dello schema delle bollette, non entri nel novero delle spese da imputare alle tariffe;
se non ritenga opportuno estendere il controllo, tramite ATO, a tutte le voci di costo inserite nel conteggio delle tariffe, per evitare addebiti incongrui;
se non voglia approfittare dell’occasione per presentare ad Hera le rimostranze più ricorrenti che provengono dai cittadini.
Togni Denis
Sicurezza Via Giovanni Pascoli
PREMESSO CHE
La via Giovanni Pascoli è una delle strade del Comune di Gambettola più trafficate per la sua posizione strategica, infatti viene utilizzata dai Cittadini Gambettolesi e dagli abitanti dei paesi collinari per dirigersi nelle località marittime nel periodo estivo e all'lper di Savignano sul Rubicone tutto l'anno.
La via Pascoli è una strada provinciale di confine con altri Comuni, il comune di Gambettola termina a destra con la via Staggetti, dopo il chiosco di piadina e a sinistra con l'incrocio via del Mare / via Vetreto (si precisa che la via che incrocia via Pascoli si chiama via del Mare per la parte di Cesenatico e via Vetreto per la parte di Gambettola), qui c'è una piccola area di confine con il comune di Cesenatico, dopo la quale via Pascoli diventa via Staggi, la parte sinistra appartiene al comune di Cesenatico quella di destra al comune di Gatteo.
CONSIDERATO CHE
I residenti della suddetta via sono anni che lamentano l'alta pericolosità della stessa a causa del notevole traffico e della forte velocità degli automobilisti che transitano tutti i giorni sopratutto nel perìodo estivo, unito al fatto che il medesimo tratto stradale ha assunto ormai i connotati di centro abitato urbano,
RILEVATO CHE
I suoi abitanti sono costretti ad attraversamenti pedonali ad altissimo rischk), vista la quasi totale mancanza di strisce pedonali e di impianti semaforici (ne esiste uno non funzionante) che garantiscano una qualche regolazione dell'intenso traffico
PRESO ATTO
Della volontà popolare dei residenti che chiedono una disciplina della velocità dei veicoli e la richiesta di installazione di limitatori di velocità, ritenuti idonei ad attenuare la pericolosità dei veicoli in transito
VISTO
I risultati positivi ottenuti in Via Kennedy con l'installazione di segnaletica orizzontale e verticale per l'attraversamento pedonale e con la realizzazione di rallentatori di velocità
CHIEDO
Al Sindaco e alla sua Amministrazione quali soluzioni intende intraprendere relativamente alla problematica in questione e di coinvolgere le amministrazioni dei Comuni confinanti al fine di richiedere alla provincia di intervenire nell'avviare al più presto i lavori di messa in sicurezza della strada per esaudire le richieste dei cittadini ivi residenti.
Togni Denis
Concorrenza sleale alle attività produttive
Premesso che
in questo momento di crisi internazionale le piccole aziende del settore calzaturiero, come tante altre, stanno soffrendo un passaggio difficile economico ed organizzativo;
le normative, di ogni ordine e grado, relative ai settori produttivi e commerciali amplificano le difficoltà contingenti legati alla crisi generale ed incidono notevolmente sui costi di produzione;
fermo restando che tali disposizioni di legge devono essere doverosamente rispettate;
da tempo è in corso un fenomeno negativo nei nostri territori che mette in condizione le nostre aziende di subire una concorrenza sleale e, per diversi aspetti, fuori dalle leggi;
negli ultimi anni, infatti, sono sorti moltissimi laboratori aperti da cittadini extracomunitari, in particolar modo Cinesi, che raramente sono in regola con le complicate normative statali e locali;
da notizie di cronaca ogni tanto si apprende di simili iniziative irregolari scoperte dalle forze dell’ordine, ma il fenomeno negativo sembra delinearsi in forme molto più ampie;
alcune volte le aziende citate sono completamente abusive, molte altre hanno una parvenza di regolarità, ma in effetti presentano caratteristiche che le pongono in condizione di concorrenza sleale nei confronti di quelle che rispettano fino in fondo le regole dettate dalle leggi;
la casistica fin’ora rilevata dalle forze dell’ordine riguarda:
- mancati cambiamenti di destinazione d’uso all’interno dei laboratori;
- mancato rispetto delle norme sanitarie e sicurezza (legge 626);
- mancato rispetto delle norme riguardanti ispettorati del lavoro;
- evasione del sistema tributario (tasse ed imposte comunali, regionali e statali);
- irregolarità dei permessi di soggiorno, residenza e domicilio;
- sfruttamento dei lavoratori, fino alla schiavizzazione;
servirebbe quindi una serie di controlli incrociati dell’Ufficio delle Entrate e della Guardia di Finanza, assieme a tutti gli enti comunali e provinciali interessati e alle Forze dell’Ordine, per verificare nel dettaglio il rispetto di tutte le normative, da quelle fiscali e quelle sanitarie e di sicurezza, senza trascurare la possibilità di individuare l’eventuale sfruttamento di ditte cinesi da parte di aziende italiane, anche delle cosiddette “grandi firme”;
Si chiede
- se il Sindaco e la Giunta siano a conoscenza della situazione;
- se l’Amministrazione Comunale non ritenga doveroso farsi promotrice di interventi congiunti di Forze dell’Ordine, Guardia di Finanza, Ispettorato del Lavoro, Polizia Municipale e quante altre entità pubbliche ritenga opportune, per verificare a fondo, nel proprio territorio di competenza, la situazione segnalata, per elaborare le opportune misure di intervento.
Richiesta controlli riguardanti la clandestinità e la verifica della residenza degli stranieri
MOZIONE DEL CONSIGLIERE COMUNALE TOGNI DENIS
Oggetto: richiesta controlli riguardanti la clandestinità e la verifica della residenza degli stranieri
Il Consiglio Comunale
Considerato che dalla legge 125/2008 denominata “Pacchetto Sicurezza” e dalla legge 94/2009 "Disposizioni in materia di sicurezza pubblica" sono state introdotte le seguenti norme:• reato di ingresso e soggiorno illegale punito con ammenda da 5000 a 10.000 euro;
• aggravante di clandestinità;
• carcere da 6 mesi a 3 anni e confisca dell’appartamento per chi affitta ai clandestini;
• aumento delle pene per il favoreggiamento all’immigrazione clandestina, anche nella forma associata;
• reato per lo straniero che altera i polpastrelli per impedire di essere identificato;
• aggravate le conseguenze per i datori di lavoro che assumono stranieri irregolari;
• espulsioni per chi viene condannato ad una pena superiore a due anni;
• effettiva l’espulsione degli stranieri che si trattengono nonostante siano già destinatari di un provvedimento di allontanamento;
• istituzione di un Fondo destinato a finanziare le spese per i rimpatri.
Considerato inoltre che con la nuova legge sono stati inseriti:
• l’obbligo di esibire agli uffici pubblici il titolo di soggiorno ai fini del rilascio di licenze, autorizzazioni, iscrizioni ed altri provvedimenti di interesse dello straniero comunque denominati, fatta eccezione per i provvedimenti inerenti all’accesso alle prestazioni sanitarie e per quelli attinenti alle prestazioni scolastiche obbligatorie, nonché alle attività sportive e ricreative a carattere temporaneo;
• previsione della cancellazione dello straniero dall’anagrafe dopo sei mesi dalla scadenza del permesso di soggiorno;
• la possibilità della verifica, da parte dei competenti uffici comunali, delle condizioni igienico sanitarie dell’immobile a seguito della richiesta di iscrizione e variazione anagrafica;
• l’obbligo di dimostrare la disponibilità di un alloggio conforme ai requisiti igienico sanitari, nonché dotato di idoneità abitativa, accertati dai competenti uffici comunali, per lo straniero che richiede il ricongiungimento familiare;
• l’obbligo per gli stranieri di presentare un documento che attesti la regolarità del soggiorno per la celebrazione del matrimonio;
• il requisito di 2 anni di residenza (e non più sei mesi) per richiedere la cittadinanza per matrimonio.
Considerato che:
• sotto un profilo igienico sanitario tutte le famiglie hanno il diritto a condizioni abitative consone alle proprie esigenze e rispettose delle normative in vigore;
• ogni lavoratore dipendente ha diritto ad un contratto regolare e a non essere sfruttato in alcun modo, sia economico che contrattuale.
Constatato che:
• in alcuni Comuni italiani i Sindaci hanno cominciato a recepire le norme sopra citate e stanno attuando politiche di verifica della popolazione straniera residente, così da evitare la permanenza di clandestini sui propri territori e il loro sfruttamento da parte di datori di lavoro e affittuari senza scrupoli
impegna il Sindaco e la Giunta:
• a far partire una politica di rigore di fronte al reato di immigrazione clandestina;
• a combattere, attraverso controlli sui luoghi di lavoro, lo sfruttamento di stranieri irregolari;
• ad iniziare una politica di controllo delle residenze degli stranieri, delle condizione igienico-sanitarie degli alloggi occupati e di verifica dei contratti di affitto stipulati.
Togni Denis Lega Nord
Contributi Associazione organizzatrice del Carnevale di Primavera
Interpellanza del Consigliere Comunale Togni Denis Lega Nord
Premesso che
i corsi mascherati di primavera che si tengono il lunedì di Pasqua e la domenica successiva sono la manifestazione folcloristica più rilevante per il Comune di Gambettola che vanta una tradizione ultracentenaria;
dal 1886 richiama ad ogni edizione migliaia di persone da tutta la Regione ed oltre, dando un’importante rilevanza di immagine e di prestigio alla nostra cittadina;
le associazioni culturali che hanno organizzato la manifestazione fino al 2008 hanno sempre svolto un egregio lavoro portando il nostro carnevale a livelli altissimi tanto da essere considerato uno fra i più belli e importanti di tutta Italia;
il contributo dato dall’Amministrazione Comunale nell’anno 2008 per l’organizzazione e lo svolgimento della suddetta manifestazione era di euro 15.000 di cui l’associazione organizzatrice pagava a hera 4.000 euro di occupazione suolo pubblico e pulizia strade.
Preso atto che
il Sindaco in carica Iader Garavina e l’Amministrazione nella scorsa legislatura hanno tolto l’organizzazione della manifestazione primaverile all’associazione “comitato folclore” e al suo presidente Remigio Pirini a favore della nuova associazione “Gambettola Eventi”, promuovendone la nascita ed affiancando il nuovo Comitato organizzativo garantendone la buona riuscita delle sfilate. Tale collaborazione è caratterizzata da un considerevole apporto di uomini e mezzi nonché da un consistente impegno economico da parte dell’Amministrazione Comunale.
Considerato che
l’Amministrazione, secondo il Regolamento Comunale, per la concessione di contributi e per l’attribuzione di vantaggi economici per attività culturali, sportive e tempo libero deve elargire un contributo a favore delle associazione per la realizzazioni delle manifestazioni cittadine;
le associazioni che organizzano varie manifestazioni di carattere culturale,sportivo e ricreativo hanno diritto ad aiuti economici a secondo della disponibilità del Comune, senza pesare troppo sulle casse comunali.
la nuova associazione “Gambettola Eventi” ha ricevuto contributi a pioggia dall’Amministrazione Comunale, a discapito dei molteplici problemi già esistenti nel territorio; infatti la scarsa capacità di gestione, dovuta probabilmente all’inesperienza dei partecipanti nell’organizzazione di una manifestazione di questo livello, ha costretto il Comune a far fronte alle difficoltà economiche della “Gambettola Eventi”, probabilmente a difesa della scelta del cambio organizzativo effettuato dallo stesso Sindaco.
Valutato che
l’associazione “Gambettola Eventi” ha ricevuto dalle casse comunali:
- euro 8.000 variazione di bilancio 15/04/2008
- euro 5.000 variazione di bilancio 26/11/2008
- euro 15.000 (delibera di giunta n°146 del 31/4/08 per la costituzione del fondo di dotazione e per il fondo cassa);
- euro 10.000 contributo bilancio di previsione 2009;
- euro 2.200 variazione di bilancio 2009 24/03/2009;
- euro 20.000 (delibera di giunta n°154 del 29/12/2009 creazione di una scuola-laboratorio della carta pesta);
in aggiunta le casse Comunali spendono euro 35.000 (delibera di Giunta n°161 del 25/11/08 per l’acquisto di pianali, cabine, bandiere, pannelli porte ecc. dall’Associazione Comitato Folclore);
- l’Associazione “Gambettola Eventi” non ha dovuto far fronte alle spese per l’occupazione suolo pubblico e pulizia strade, anzi, ha impegnato risorse comunali in termini di attrezzature ed impegno di personale;
oltre ad aver ricevuto i suddetti contributi nel suo ultimo bilancio (bilancio del 31.12.2009) l’associazione ha un mutuo di 50.000 euro, uno da 11.000 euro ed una perdita di esercizio di 30.702 euro;
Rilevato che
la nuova amministrazione in collaborazione con l’associazione “Gambettola Eventi” ha elaborato un articolato progetto, che prevede una scuola laboratorio per apprendere l’arte della realizzazione di carri allegorici individuando l’artista Anton Roca come coordinatore dell’attività che costa ai Cittadini euro 90/ora, per tutte le 70 ore che durerà il corso, dove le voci di spesa da affrontare ammontano a euro 64.600 per la realizzazione della sede dell’associazione ed il compenso del docente, in aggiunta si prevede per i prossimi anni un budget annuale di euro 20.000.
Si chiede
se corrisponda al vero che, per lo svolgimento della stessa manifestazione, la precedente gestione necessitava di un contributo comunale di 15.000, mentre l’attuale ha fin’ora richiesto un impiego di denaro pubblico di circa 100.000 euro escluso i 64.600 euro per la creazione di una scuola-laboratorio della carta pesta, ai quali si possono aggiungere i 30.000 euro di perdita di esercizio fin’ora maturata dall’associazione subentrata;
se il Sindaco e l’amministrazione, nel corso di questi ultimi due anni, hanno raccolto sufficienti elementi per ammettere che l’aver interrotto il rapporto con il “Comitato Folclore città di Gambettola” per affidarne le funzioni alla nuova associazione “Gambettola Eventi”, troppo inesperta per portare avanti una manifestazione come quella del carnevale di primavera, rappresenta un errore che ha pesato non poco sulle casse pubbliche, senza aver portato alcun vantaggio pratico alla manifestazione in questione;
se codesta amministrazione non ritenga utile interrompere il flusso ormai ingiustificato di contributi verso la nuova associazione, per destinarli ad altre priorità del nostro Comune, specie nell’attuale momento di crisi economica che colpisce pesantemente le famiglie, intacca la tenuta e la solidità del sistema economico ed imprenditoriale, causa il massiccio ricorso alla cassa integrazione, la precarietà e la perdita di lavoro.
Situazione zona artigianale Via del Lavoro-Loreto
Interpellanza del Consigliere Comunale Togni Denis
Premesso che
La zona artigianale e commerciale soggetta a PIP e denominata “area di via del Lavoro - Via Europa” è nata con lo scopo di dare alle imprese del nostro Comune lo strumento di pianificazione territoriale per favorire lo sviluppo delle attività artigianali e la nascita di nuove imprese, dando la possibilità a chi svolgeva il proprio lavoro in locali in affitto, e a quanti artigiani o piccole imprese volessero la possibilità di usufruire di spazi più adatti per organizzare al meglio il proprio lavoro.
Considerato che
La Commissione Sviluppo Economico ha redatto un regolamento per l’assegnazione e la gestione delle aree della zona artigianale, approvato in Consiglio Comunale con votazione unanime, con lo finalità, assieme alle altre, di evitare azioni speculative da parte delle imprese aventi diritto all’assegnazione dei lotti disponibili
Rilevato che
La maggioranza delle aziende artigiane e commerciali che si sono aggiudicate i lotti disponibili della zona PIP in questione hanno da tempo iniziato la loro attività rispettando i regolamenti adottati dal nostro Comune, andando incontro a pesanti sacrifici in un momento di crisi durante il quale le più penalizzate sono proprio le piccole e medie imprese
Verificato che
In molti lotti non si è ancora costruito, alcuni sono abbandonati a se stessi o utilizzati per scarico macerie, altri sono diventati deposito di acqua stagnante diventando luogo di riproduzione di zanzare, alimentando malumore e nervosismo da parte di chi già svolge l’attività e di chi ha costruito rispettando le norme
Si chiede pertanto
- se il Sindaco e la Giunta siano a conoscenza della situazione;
- se l’Amministrazione Comunale non ritenga doveroso verificare la situazione generale della suddetta zona artigianale;
- quali soluzioni l’Amministrazione intenda intraprendere relativamente alla problematica in questione;
- se non si ritenga giusto ed opportuno elaborare emendamenti al corrente regolamento per tenere ben distinti i proprietari che non hanno potuto provvedere al rispetto delle regole per l’attuale crisi economica e industriale e chi invece lo ha fatto solo per mera speculazione.
Il Consigliere Comunale Togni Denis
Sostegno all'autonomia della Regione Romagna autonoma
MOZIONE DEL CONSIGLIERE COMUNALE TOGNI DENIS
Premesso che:
• L'art. 132, comma I della Costituzione italiana prevede la possibilità di Referendum territoriali;
• II territorio Romagnolo ha tutti i requisiti richiesti dalla Costituzione per potersi costituire comeEnte Regione, a cominciare da un minimo di 1 milione di abitanti;
• La Costituzione richiede che almeno un terzo dei Consigli Comunali dei territori interessati siesprima favorevolmente al progetto di istituzione di una nuova Regione, per scorporo dallaRegione preesistente;
• La nostra storia e la nostra identità regionale è più che millenaria, risalente quanto menoall'Esarcato ravennate istituito dall'Imperatore Giustiniano;
• L'accorpamento all'Emilia è stata solo una azione politica del Regno d'Italia portata acompimento nel 1861 al fine di "controllare" gli anarchici romagnoli, ma che non ha rispettatol'omogeneità del territorio e la storia e cultura dei suoi abitanti.
Considerato che:
con tale autonomia potremmo avere vantaggi quali:
1. Un'autonoma Corte di Appello;
2. Un autonomo Tribunale Amministrativo Regionale;
3. Un autonomo Consiglio Regionale;
4. Fondi direttamente gestiti dalla nostra Regione.
INVITA IL SINDACO E LA GIUNTA
1. A sostenere il progetto di autonomia della Romagna;
2. Ad esprimersi favorevolmente alla costituzione della Regione Romagna;
3. A comunicare questo OdG e la relativa votazione al Ministero degli Interni ed alla Presidenza delConsiglio, corredato dal verbale della discussione.
Togni Denis
Sostegno all'esposizione del crocifisso nelle aule di scuola
OdG
Del Consigliere Comunale Togni Denis
Il Consiglio Comunale
Premesso che:
In data 3 novembre 2009, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo si è pronunciata contro la presenza del crocifisso nelle aule scolastiche, motivando tale decisione sul presupposto che la presenza del crocifisso costituirebbe: “una violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo la loro convinzione” , ed altresì “una violazione della libertà di religione degli alunni”;
Con tale decisione l’Europa dei tecnocrati dimostra ancora una volta di essere lontana dai popoli e irrispettosa dei loro principi fondanti e relativi simboli, nonché dell’autonomia degli Stati;
la civiltà occidentale, di cui il nostro Paese è parte significativa, scaturisce dal sistema di valori di cui la cultura cristiana che si è resa interprete nel corso dei secoli;
il crocifisso non si traduce solo in un simbolo della religione cattolica, ma sta alla base della nostra identità e della nostra cultura e dell´identità unificante dei popoli europei, rappresentando valori fondamentali della nostra civiltà che sono stati compresi nel dettato costituzionale italiano ed in tutti i pronunciamenti sui diritti fondamentali dell´Uomo;
attribuire alla presenza del crocifisso nelle aule di scuola una lesione alla libertà di educare i figli da parte dei genitori, appare sconcertante ed offensivo, tanto per chi si riconosce nel simbolo cristiano, quanto per i genitori che, per la sola esposizione del crocifisso, perderebbero la capacità di educare i figli secondo le loro convinzioni, definendoli così deboli di principi e di volontà;
invita il Sindaco e la Giunta
ad esprimere riprovazione per il suddetto pronunciamento della Corte Europea;
a verificare se in tutte le aule scolastiche del comune sia presente il crocifisso;
se così non fosse, ad impegnare tutta la propria autorevolezza per mettere in atto l’esposizione del crocifisso in tutte le scuole;
ad inviare il presente OdG al Governo italiano, a titolo di sostegno al suo ricorso contro la sentenza della Corte Europea.
Il Consigliere Togni Denis
Contro l'applicazione dell'iva sulla TIA
Mozione del Consigliere Togni Denis
Il Consiglio comunale
Premesso che:
- la sentenza della Corte Costituzionale n.238/2009 pubblicata il 24 luglio 2009 ha definito il carattere tributario della Tariffa di Igiene Ambientale (TIA), quindi ha stabilito che sulla TIA, in quanto tassa, non può essere applicata l’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA), di conseguenza l’IVA adottata fin dai primi casi del 1999 deve essere restituita per tutti gli anni per i quali è stata versata;
- il contribuente non può richiedere il rimborso direttamente all’Agenzia delle Entrate, così come stabilito da diverse sentenze dalla Suprema Corte di Cassazione, bensì deve rivolgersi alla società di gestione dei rifiuti, nel frattempo continua a pagare l’imposta illegittima sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani;
- attualmente, salvo qualche eccezione, l’IVA continua ad essere applicata nelle bollette TIA, nel nostro caso da HERA;
- sarebbe utile e giusto che le società di gestione sospendessero l’applicazione dell’IVA sulla Tariffa/Tassa, quanto meno per agevolare gli utenti già gravati dall’attuale stasi economica e lavorativa.
INVITA IL SINDACO E LA GIUNTA
a farsi interprete delle necessità dei cittadini/utenti e, nell'attesa di una definizione da parte del Ministero dell’Economia di una regola unica per il rimborso della imposta in questione, di richiedere ad HERA la sospensione dell’imposta sulla TIA, con un intervento a nome del Comune e con un’azione collettiva di tutti i componenti di ATO.
Togni Denis
Tassa prescuola
Interpellanza
Oggetto: nuova tassa sul Prescuola
Premesso che:
- stiamo vivendo un periodo di recessione economica generalizzata;
- le più penalizzate sono le famiglie con figli, specie se in età scolastica;
- i Comuni dovrebbero aiutare ed agevolare i propri cittadini per quanto è possibile;
- la nuova tassa istituita per il PRESCUOLA va in senso contrario ai principi naturali sopra enunciati e testimonia una mancanza di sensibilità nei confronti di chi vive già un periodo di difficoltà economiche;
- la nuova entrata rappresenterebbe una voce insignificante nel bilancio comunale;
- forse ci sono altre agevolazioni nei servizi scolastici sulle quali incidere prima di istituire una nuova tassa;
- l’istituzione di questa tassa non è stato correttamente e completamente comunicata ai genitori all’atto della iscrizione dei loro figli al Prescuola;
si chiede:
- se la Giunta non reputi saggio e giusto recedere da questa disposizione, sia per i problemi economici dei cittadini con figli al Prescuola, sia per un senso di civica solidarietà;
- se sia legalmente corretto applicare una nuova tassa in difetto del suo iter procedurale nei termini della corretta comunicazione agli interessati, come ammesso dalla stessa Amministrazione nella lettera indirizzata ai genitori dall’Ufficio Servizi Sociali e Scolastici, in data 9 settembre 2009, Prot.n. 12280;
- se non ritenga la Giunta, per i motivi qui espressi, ritirare la disposizione in oggetto, quanto meno per l’anno scolastico 2009-2010, con l’auspicio che receda definitivamente dall’applicazione della tassa in questione.
Il Consigliere Togni Denis
Abusi sussidi sociali imps
Oggetto: Abusi sussidi sociali INPS
Premesso che:
- da notizie stampa, si apprende che ogni mese 13.800 immigrati in Italia ricevono dall’INPS un assegno sociale il cui totale si aggira sui 6 milioni 190.930 euro;
- in Emilia-Romagna i soggetti che percepiscono tale sussidio sono 1.710;
- gli extracomunitari con permesso di soggiorno ed i neocomunitari che lavorano in Italia da almeno tre mesi possono richiedere il ricongiungimento di parenti, dichiarando di averli in carico;
- di questi ultimi, al compimento del 65° anno di età, se privi di reddito o comunque dimostrando un reddito basso, possono chiedere l’assegno sociale, ad oggi, con l’aggiunta del requisito costituito dal soggiorno legale, in via continuativa, per almeno dieci anni in Italia;
- tale requisito è stato introdotto recentemente ed è valido dal 01.01.2009, quindi esiste il rischio che situazioni precedenti a questa disposizione restino non verificate e in gran parte irregolari.
- è frequente il caso di stranieri che, pur tornando nel loro Paese di origine definitivamente o per lunghissimi periodi, continuano a percepire indebitamente questo assegno, perché risultano abitare ancora con i parenti, esistono addirittura casi di deceduti per i quali qualcuno percepisce ancora il sussidio;
- secondo dati riferiti dalla stampa, la Guardia di Finanza avrebbe calcolato che dal primo gennaio ad oggi l’INPS avrebbe subito truffe per 14 milioni e 130mila euro e non solo ad opera di stranieri;
- per far fronte alla necessità di regolarizzare la situazione servirebbero controlli incrociati tra i dati INPS e quelli dei Comuni di residenza degli immigrati;
- il presidente dell’INPS, Antonio Mastropasqua, avrebbe dichiarato che esiste “un problema di controlli” e che “quando la residenza è uno dei requisiti per ottenere un beneficio, credo sia inevitabile chiedere un impegno diretto dei Comuni” con controlli periodici sulle residenze;
- queste vere e proprie truffe, che pesano considerevolmente sull’intera collettività che si vede privata di consistenti fondi pubblici destinati a chi non ne ha diritto, potrebbero essere limitate da un impegno specifico delle Amministrazioni comunali;
si chiede:
1) quali iniziative concrete ed urgenti di controllo la Giunta intenda porre in essere per verificare, di concerto con l’INPS ed eventualmente con la Guardia di Finanza, che non siano in atto eventuali abusi truffaldini di questo genere anche nel nostro territorio comunale;
2) quali azioni intenda porre in essere per effettuare, periodicamente, rilevazioni di verifica di eventuali variazioni della composizione dei nuclei famigliari e di presenza degli immigrati residenti sul territorio comunale, comunicandone tempestivamente i risultati all’INPS;
3) se non si ritenga utile ed opportuno richiedere all’INPS i nominativi dei residenti che usufruiscono del sussidio, per agevolare la verifica delle presenze degli interessati presso il loro domicilio.
Il Consigliere Togni Denis
ODG ora di religione
Ordine del Giorno
Opposizione alla istituzione dell’ora di religione diversa da quella cattolica, nelle scuole pubbliche
Il Consiglio comunale
Premesso che:
- la cultura e la società italiana sono cresciute su una educazione che ha radici profonde nel cattolicesimo;
- la nostra civiltà europea ha fondamenti tipici e distinti dalle civiltà dalle quali provengono molti immigrati;
- la religione cattolica fa parte integrante e sostanziale della nostra civiltà;
- esiste un concordato fra Stato e Chiesa, rinnovato nel 1984, che al punto 30 cita:
“La Repubblica italiana, riconoscendo il valore della cultura religiosa e tenendo conto che i principi del cattolicesimo fanno parte del patrimonio storico del popolo italiano, continuerà ad assicurare, nel quadro delle finalità della scuola, l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche non universitarie di ogni ordine e grado. Nel rispetto della libertà di coscienza e della responsabilità educativa dei genitori, é garantito a ciascuno il diritto di scegliere se avvalersi o non avvalersi di detto insegnamento. All’atto dell'iscrizione gli studenti o i loro genitori eserciteranno tale diritto su richiesta dell'autorità scolastica, senza che la loro scelta possa dar luogo ad alcuna forma di discriminazione.”;
- non esiste altro tipo di concordato simile con altre religioni;
- chi non segue l’ora di religione cattolica ha il diritto e dovere di coprire quell’ora con altro tipo di insegnamento.
INVITA IL SINDACO E LA GIUNTA
- ad esprimere parere contrario a qualsiasi ipotesi di istituzione dell’ora di religione diversa da quella cattolica, in quanto non prevista da alcun ordinamento e norma;
- ad approvare e sostenere la necessità, per chi sceglie di non frequentare l’ora di religione cattolica, di sostituirla con un ora di educazione civica italiana;
- a dare comunicazione del presente OdG al Ministero dell’Istruzione ed al Governo.
Consigliere Comunale Togni Denis
OGGETTO: Viabilità Via Loreto
Premesso che
In Via Loreto, via di confine tra il comune di Gambettola ed il comune di Cesena, da quasi 10 anni non viene fatta alcuna manutenzione (asfaltatura ed altri lavori inerenti la viabilità).
Risulta che sia una strada pericolosa, il suo manto stradale non è omogeneo difatti si presenta pieno di avvallamenti e ricco di “rattoppi” dovuti ai nuovi allacciamenti delle abitazioni, mancano inoltre l’illuminazione, i marciapiedi, la pista ciclabile e la segnaletica stradale
Considerato che
i residenti hanno evidenziato più volte la mancanza di questi elementi indispensabili alla viabilità della strada in oggetto, sollecitando il quartiere al fine di ottenere risposte legittime alle loro richieste, ma senza ottenere alcun risultato
Rilevato che
l’insediamento della nuova zona artigianale e commerciale in via del Lavoro, ha reso la via Loreto più trafficata da auto, autocarri e tir autoarticolati, che la percorrono per collegarsi alla via Emilia frazione di Budrio, rendendola quindi più pericolosa soprattutto per i bambini che usufruiscono dello scuolabus e per i pedoni / ciclisti
Si chiede pertanto
all’Amministrazione Comunale quali soluzioni intende intraprendere relativamente alla problematica in questione e di coinvolgere il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Cesena al fine di adoperarsi nell’avviare al più presto i lavori di messa in sicurezza di detta strada e per esaudire le richieste dei cittadini ivi residenti.
Il Consigliere Comunale
Togni Denis
OGGETTO: TUTELA DELLO SVILUPPO ECONOMICO DEL NOSTRO TERRITORIO
LEGA NORD _ SEZIONE GAMBETTOLA
Gambettola lì, 27/07/2009
Oggetto: Tutela dello sviluppo economico del nostro territorio
Premesso che
- stiamo vivendo una crisi economica senza precedenti, che ha messo in ginocchio molte imprese e tante famiglie che vivono nel nostro territorio, questo anche dovuto alla presenza di ditte di personale cinese, che oltre a non essere quasi mai in regola operano anche concorrenza sleale lavorando spesso di notte sfruttando i loro operai che lavorano per la maggior parte in “nero” non versando i contributi, creando sacche di disagio e nuovi disoccupati;
- nei quotidiani locali qualche mese fa si leggeva che le Forze dell’Ordine di Gambettola e Savignano sul Rubicone, in seguito a controlli effettuati alle fabbriche gestite da cinesi, riscontravano diversi reati, che variavano dalla concorrenza sleale allo sfruttamento di operai;
- nei Comuni di Gambettola, Savignano, Gatteo e San Mauro Pascoli sono presenti più di 100 ditte gestite da cinesi, calcolando una media di 20 operai per singola azienda si arriva ad un totale di 2.000 operai quasi tutti non in regola con le vigenti normative, questo crea un enorme disagio alla nostra economia e al nostro sviluppo;
si chiede
- quali azioni ha intenzione di intraprendere questa Amministrazione in ordine alla questa problematica in questione;
- se si intenda cercare di coinvolgere i Comuni limitrofi per intensificare i controlli notturni (visto che tali aziende lavorano esclusivamente di notte), utilizzando l’ausilio di Carabinieri, Guardia di Finanza, Ispettorati del Lavoro ed Ufficio Entrate.
OGGETTO: SICUREZZA SUL NOSTRO TERRITORIO
LEGA NORD _ SEZIONE GAMBETTOLA
Gambettola lì, 27/07/2009
Oggetto: Sicurezza sul nostro Territorio
Premesso che
- sul nostro territorio si verificano fastidiosi e costosi atti vandalici ed alcuni dei nostri concittadini subiscono odiosi furti, in casa e fuori casa;
- difficilmente vengono trovati gli autori di questi reati;
- al di là di ogni dato statistico, anche nel nostro Comune questi eventi contribuiscono ad aumentare la percezione della necessità di sicurezza;
- questo Comune era dotato di telecamere di video sorveglianza, fatte disinstallare dalla precedente Amministrazione, invece di operare una semplice e abbastanza economica manutenzione;
- le telecamere servivano a contrastare o disincentivare la diffusione di atti di vandalismo contro le proprietà private e pubbliche, nonché di furti ed altre forme di illegalità;
- considerando che i paesi limitrofi al nostro stanno installandone un numero crescente di apparecchiature di videocontrollo, per salvaguardare la sicurezza dei propri cittadini;
si chiede
- se il Sindaco rieletto e l’attuale Amministrazione intendano mantenere le promesse fatte hai cittadini in campagna elettorale in ordine all’installazione di telecamere alta definizione presso i luoghi pubblici e nelle principali piazze del paese, onde prevenire e scoraggiare attività criminose e vandaliche;
- in caso affermativo, quali sono i tempi previsti e le zone coperte dall’auspicabile sistema di videosorveglianza, con particolare riguardo al centro cittadino ed ai punti più strategici del Comune, per monitorare il territorio 24 ore su 24.
OGGETTO GESTIONE PARCO FELLINI
LEGA NORD _ SEZIONE GAMBETTOLA
Gambettola lì, 27/07/2009
Verificato che esiste una concessione a favore dei gestori del “parco Fellini”, come contributo per la manutenzione dello stesso per la durata di anni 12 dell’importo di euro 16.800 annui, riteniamo sia giusto non far pagare nessun tipo di quota ai cittadini che ne usufruiscono per feste, cerimonie ecc..
Ci risulta, se corrisponde al vero, che i gestori o i titolari responsabili affittino il suddetto parco per compleanni, battesimi ed eventi in genere facendo pagare a chi ne usufruisce cifre che vanno dalle 100 euro per mezza giornata fino a 400 euro con l’affitto dell’attrezzatura della cucina.
Si chiede pertanto
all’Amministrazione la verifica su come vengono registrate le entrate, e se il parco sia in grado di essere gestito mediante queste ultime senza più percepire contributi, oppure che le cifre richieste dalla “coop. Idea” siano versate nelle casse comunali.